Andiamo subito al dunque. Come si definisce una buona strategia aziendale?
Il primo passo é quello di avere chiari i propri obiettivi e conoscere se stessi: occorre definire un orizzonte temporale congruo, partire dal patrimonio iniziale e rendere esplicita la propria “propensione al rischio”.
Detto questo, passiamo alla precisazione terminologica.
La strategia pianifica scelte di tipo commerciale, operativo, finanziario, di marketing, tenendo conto sia dell’ambiente di riferimento sia delle risorse a disposizione, per il raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.
La tattica, invece, è costituita da tutti quei piccoli passi che permettono di raggiungere gli obiettivi definiti nella strategia.
In altri termini, potremmo definire la strategia come il fine dell’organizzazione e la tattica come i mezzi più opportuni per raggiungere quel fine.
Come operare?
- Si parte sempre dallo stabilire un obiettivo, cioè il risultato che si vuole raggiungere.
- Poi si studia una strategia adeguata, vale a dire un piano strategico per centrare l’obiettivo.
- Da ultimo, ci si affida a una tattica (o a più di una) per concretizzare la strategia e colpire il bersaglio.
Se la strategia non è chiara e ben elaborata, il rischio è che i mezzi prendano il sopravvento e ci si ritrovi nel vortice del caos.
Infatti, Sun Tzu, autore del più famoso libro di strategia militare di tutti i tempi, “L’arte della guerra”, avverte:
“Strategia senza tattica è la via più lenta per arrivare alla vittoria. Tattica senza strategia è il rumore prima della sconfitta”
Si può sbagliare tattica e sopravvivere ugualmente, ma se si sbaglia strategia é sicuramente la fine.
Alla prossima!
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