In azienda, ridere è una cosa seria

 

Un ambiente di lavoro non è fatto solamente di oggetti,  strategie, regole, ma anche di stati di animo (work moods), che influenzano in maniera significativa benessere e performance di tutti i collaboratori.

Chi utilizza spesso l’umorismo ha solitamente una visione della vita positiva. E maggiore sarà l’umorismo, maggiore sarà la stabilità emotiva.

L’umorismo è più di una serie di concetti divertenti, esso rappresenta uno strumento manageriale da utilizzare per raggiungere diversi obiettivi.

Le risate in un gruppo di lavoro riducono lo stress, migliorano l’umore e promuovono buoni rapporti di lavoro.

Lo humour non è affatto un comportamento frivolo, ma gioca anche un ruolo fondamentale nel determinare la percezione dell’altro nelle relazioni interpersonali e le gerarchie all’interno dei gruppi.

Poi c’è chi con l’umorismo ci ha creato una carriera…

Dick Costolo, l’ex amministratore delegato di Twitter, ha iniziato la sua carriera nel cabaret di improvvisazione e attribuisce gran parte del suo successo negli affari all’uso della comicità.

La notte prima di diventare direttore operativo di Twitter, nel settembre 2009, Costolo ha twittato: “Domani primo giorno da direttore operativo di Twitter. Primo compito: indebolire l’ad e consolidare il potere”. E un anno dopo è diventato a sua volta amministratore delegato.

In definitiva, l’umorismo crea un’atmosfera ottimista che incoraggia l’interazione, il brainstorming di nuove idee e la sensazione che ci siano pochi rischi nel pensare fuori dagli schemi. Tutto ciò porta a una maggiore produttività.

E poi una bella risata è in grado di annullare le distanze tra le persone e facilitare il dialogo, rappresentando spesso uno strumento strategico indispensabile in una corretta attività di mediazione.

Ridere con i colleghi, ma mai contro di loro (in tal caso l’umorismo sortirebbe effetti devastanti).


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Pubblicato da Luigi Iannoccaro

Copywriter, consulente di marketing strategico, titolare dell'azienda Media Branding, appassionato di lettura e di open source.

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