Marketing e pubblicità non sono la stessa cosa. Marketing è qualcosa di più e di diverso. Il marketing ha il ruolo di levatrice: deve saper far partorire alle aziende la propria identità, affinchè queste ultime possano differenziarsi sul mercato ed essere preferite dai consumatori. In questo articolo spiego, in modo sintetico, le ragioni del mio assunto, partendo dal concetto di bisogno.
I bisogni sono driver motivazionali, ciò che porta gli individui a compiere una certa azione e ne attiva i desideri, che si concretizzano nell’acquisto.
L’acquisto è la soluzione ad un problema, l’esito di un’attività di problem solving, innescata dalla percezione di uno stato di tensione dovuto all’insoddisfazione di un bisogno.
Maslow definisce i bisogni l’essenza dell’uomo, il quale vive in un continuo stato di insoddisfazione, che tenta di colmare nel modo più esaustivo possibile.
Nella gerarchia dei bisogni, Maslow distingue bisogni di deficiency e bisogni di crescita.
Mentre i primi sono comuni a tutti gli individui, perché relativi a necessità fisiche che l’uomo ha bisogno di soddisfare per sopravvivere, i secondi differiscono da individuo ad individuo.
E sono questi ultimi i bisogni più alti della gerarchia, che non si placano né vengono mai soddisfatti del tutto, perché l’uomo tende ad una crescita continua.
Per molti è più corretto parlare di desideri, con riferimento ai consumatori di oggi, piuttosto che di bisogni; ma i desideri non sono altro che possibili soluzioni a bisogni da soddisfare: desidero possedere un dato oggetto per soddisfare un dato bisogno.
Qualcuno parla di ‘esperienze’, superando non solo il concetto di bisogno, ma anche quello di desiderio.
L’uomo vive ogni giorno esperienze uniche e soggettive, positive o negative, che nessun altro può vivere allo stesso modo.
L’esperienza positiva altro non è che l’incontro coi propri desideri. E, quindi, ritorniamo inevitabilmente ai bisogni, il cui tentativo di soddisfazione porta l’individuo ad agire e a vivere esperienze uniche ed indimenticabili.
È il bisogno di unicità che richiede alle aziende di differenziare la propria offerta, di rendere i propri prodotti ineguagliabili, di passare dalla semplice individuazione di un bisogno insoddisfatto alla necessità di generare prodotti unici, che stimolino la mente umana.
Gli individui ricercano l’unicità e la rendono un tratto della propria personalità, che si riflette sui processi motivazionali e di consumo.
Da una parte, gli individui tendono ad omologarsi alla massa, ad adeguarsi ad usi e costumi dell’ambiente in cui sono inseriti; dall’altra, invece, dato il proprio senso di individualità, l’uomo tende continuamente a distinguersi e differenziarsi, per quanto possibile.
Differenziare vuol dire offrire ai consumatori qualcosa di unico, che abbia grande valore per gli stessi, significa rendere esclusiva e soddisfacente l’esperienza di consumo.
Dato il proliferare di aziende sul mercato, la differenziazione rappresenta per le aziende l’unica strada possibile e vantaggiosa da intraprendere.
Scopri di più da Marketing di Carta
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
