Da seminarista a marketer: un viaggio di scoperta e di crescita

Ero solo un ragazzo quando entrai in seminario, con l’ambizione di diventare prete. Quegli anni trascorsi tra quelle mura, dedicati allo studio, mi hanno segnato profondamente.

Nonostante l’ambiente fosse lontano dall’idea di famiglia e i metodi educativi fossero un po’ discutibili, quegli anni hanno avuto un impatto significativo sulla mia vita.

Sviluppai una forte capacità al sacrificio e affinai un metodo di studio che mi permise di apprendere qualsiasi cosa nel più breve tempo possibile.

Durante gli anni di studio al seminario maggiore, iniziai a mettere in discussione la mia vocazione sacerdotale.

Sentivo che c’era qualcos’altro là fuori per me, un mondo da esplorare e una strada diversa da percorrere.

Questo periodo di dubbi e incertezze mi portò a lasciare l’ambiente del seminario e a cercare l’autonomia economica.

Il cambiamento non fu facile.

Dovetti adattarmi a nuove situazioni, cui non ero abituato. Ma non mi lasciai abbattere. Iniziai a studiare da autodidatta programmazione, inglese ed informatica. Frequentai anche un corso di dattilografia. Acquisii tutte le competenze che mi servivano per lavorare.

Avevo trovato lavoro presso una fondazione religiosa, ricoprendo il ruolo di archivista storico.

Avevo 26 anni ed ero assetato di competenze. Da una parte volevo diventare avvocato, ma ero terribilmente affascinato dal marketing.

Mi iscrissi alla facoltà di giurisprudenza, ma l’ambiente che trovai non fu affatto idilliaco.

Il mio ideale di giustizia fu definitivamente tradito. La ricerca della verità nei processi era una mera utopia. E anche i vari attori, docenti, avvocati e giudici, li vedevo lontani dai miei ideali.

Lasciai così la facoltà di giurisprudenza a quattro esami della meta e mi ritrovai in un mondo completamente nuovo.

L’esperienza che si è ripetuta più frequentemente nella mia vita è stata quella di essere catapultato continuamente in mondi sempre nuovi, quasi come se fossi nato diverse volte. Non nascondo che non mi stanco mai di questa rinascita, anche se ogni nuovo inizio è accompagnato dal suo travaglio.

Arrivò il momento del marketing. In questo settore, ho scoperto la mia vera vocazione. Dopo molte peregrinazioni, finalmente trovai qualcosa per cui ero destinato. Mi ci riconoscevo e per la prima volta mi sentii veramente a mio agio.

Il marketing era un campo vasto e affascinante, pieno di opportunità e sfide. Non ero spaventato. Al contrario, ero eccitato. Avevo sete di conoscenza e di competenze, e il marketing mi offriva tutto questo e molto altro.

Mi immersi nei libri e nei corsi. Ogni giorno era un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo, per affinare le mie competenze, per diventare un professionista migliore. Ero determinato a fare del mio meglio, a dare il massimo in ogni cosa che facevo.

Continuai a imparare, a crescere, a evolvermi. Perché sapevo che il successo non è una destinazione, ma un viaggio.

Un viaggio che continua a portarmi in luoghi, reali e metaforici, nuovi e affascinanti, un viaggio che continua a sfidarmi e a spingermi a diventare la migliore versione di me stesso.

I momenti più gratificanti per me? Quando i clienti mostrano interesse e gratitudine. Quando mi trattano come un membro della famiglia, invitandomi a cene, compleanni ed altri eventi. Questo mi fa capire che non sto solo fornendo un servizio, ma sto anche costruendo relazioni significative e di reciproca fiducia.

Nel mio percorso professionale ho avuto la fortuna di incontrare e lavorare con clienti di ogni tipo, provenienti da settori diversi e con esigenze specifiche.

Ogni cliente è stato per me un maestro, insegnandomi qualcosa di importante sia dal punto di vista umano che professionale.

Ho imparato l’importanza dell’ascolto e della comprensione. E ascoltare attentamente le esigenze del cliente, mettersi nei suoi panni e cercare di capire le sue vere necessità è fondamentale per costruire una relazione di fiducia e creare un progetto di marketing efficace.

Ho sviluppato la mia empatia. Capire le emozioni, le paure e le speranze del cliente mi permette di creare un marketing che non si limita a vendere, ma che entra in contatto con le persone a livello emotivo.

Ho imparato ad essere flessibile e adattabile. Ogni cliente è diverso e ha bisogno di un approccio personalizzato. Sono quindi pronto a modificare il mio metodo di lavoro in base alle esigenze specifiche di ogni cliente.

Ho acquisito una conoscenza approfondita di diversi settori. Lavorando con clienti di settori diversi, ho ampliato le mie conoscenze e competenze in ambito marketing.

Ho imparato a sviluppare strategie di marketing efficaci per diverse tipologie di clienti.

Ho affinato le mie capacità di problem solving. Ogni cliente ha sfide diverse da affrontare, e io ho imparato a trovare soluzioni creative e innovative per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi.

Il mio obiettivo è di ampliare costantemente l’applicazione del mio metodo di lavoro, denominato “Marketing di Carta“.

Questo approccio umanistico si fonda sulle relazioni autentiche, sull’ascolto e sulla comprensione delle reali esigenze delle persone, nonché sulla loro soddisfazione attraverso soluzioni personalizzate.

I miei clienti possono sempre contare sulla mia presenza diretta nelle loro aziende. Mi occupo personalmente del posizionamento del brand, della creazione di testi persuasivi e della progettazione dei percorsi di vendita. Inoltre, offro corsi pratici in cui coinvolgo l’intero team dei miei clienti, consentendo loro di vivere in prima persona i progetti da realizzare.

Questo approccio integrato e personalizzato è ciò che rende il mio lavoro unico ed efficace.

E così, da un seminario a un ufficio, da un prete in erba a un professionista del marketing, il mio viaggio continua.

E non vedo l’ora di vedere dove mi porterà la prossima tappa.

Per una chiacchierata con me, clicca qui.


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Pubblicato da Luigi Iannoccaro

Copywriter, consulente di marketing strategico, titolare dell'azienda Media Branding, appassionato di lettura e di open source.

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