Le parole di mio Maestro Claudio Naranjo, “ci conviene rilassarci perché si arriva al cielo solo rilassati“, hanno un significato anche se applicate al contesto aziendale.
Troppo spesso, infatti, le aziende si ritrovano imprigionate nella “pazzia del controllo“, come la definiva Fritz Perls, tentando di dominare ogni aspetto e resistendo all’inevitabile incertezza.
Rimanendo rigidi e tesi di fronte alle sfide, però, non si riesce a cogliere le opportunità né ad adattarsi ai cambiamenti.
La vita, come ogni attività imprenditoriale, è intrinsecamente incerta. Pretendere di avere tutto sotto controllo è un’illusione che porta solo a frustrazione e stress.
Rilassarsi, però, non significa rinunciare alla responsabilità.
Significa invece abbandonare l’illusione di poter dominare ogni aspetto della realtà e adottare un approccio più flessibile e adattabile.
In questo modo, le aziende potrebbero liberare il proprio potenziale creativo e raggiungere risultati straordinari.
Come diceva Lao Tzu: “L’acqua che scorre è morbida, ma erode anche la roccia più dura.”
L’acqua è flessibile, adattabile e capace di trovare nuovi percorsi quando incontra ostacoli.
Le rocce, invece, rappresentano le barriere e le sfide che ogni azienda incontra. Queste possono essere resistenze interne come la rigidità organizzativa, la paura del cambiamento, o la mancanza di visione, oppure ostacoli esterni come la concorrenza agguerrita, le fluttuazioni di mercato o le normative restrittive.
Solo attraverso un approccio persistente e creativo, come l’acqua che scorre, le aziende possono superare queste barriere e raggiungere il loro vero potenziale.
Alla prossima!
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