Scopri come Protagora rivoluzionerebbe il tuo approccio al marketing

L’uomo è misura di tutte le cose; delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono.”

Questa celebre citazione, attribuita a Protagora, risuona ancora oggi con una forza sorprendente.

Chi era Protagora?

Era un filosofo sofista. Fu uno dei primi docenti a pagamento della storia. Insegnava ai giovani benestanti dell’Atene periclea l’arte del parlare in pubblico.

Per i greci la partecipazione alla vita della Polis era fondamentale e, quindi, saper discorrere nell’agorà era un’abilità imprescindibile.

Protagora e i sofisti in genere hanno un grande merito

Prima però le cose meno belle.

Protagora fu molto criticato da Socrate, Platone e Aristotele e appellato come un uomo saccente, approfittatore, vanitoso e cinico.

Lo accusavano di non insegnare la verità ma solo l’arte della persuasione.

Ricordo che il mio professore di filosofia del liceo era schierato dalla parte di Socrate e parlava con disprezzo dei sofisti.

Io, che all’epoca ero molto idealista e sostenevo l’esatto contrario di ciò che diceva il mio professore, li difendevo a spada tratta.

A dire il vero, li difendo ancora oggi, nonostante sia molto meno idealista di una volta e nonostante sia diventato col tempo molto benevolo con il mio ex professore di filosofia, che purtroppo non c’è più.

Ma qual è il grande merito di Protagora e Company?

Ebbene, il merito di aver messo l’uomo al centro delle loro speculazioni.

Prima di loro si parlava solo di natura. E si cercava il principio da cui avevano avuto origine tutte le cose.

Arrivano i sofisti e introducono per la prima volta nella storia la prospettiva antropocentrica!

Geniale, cavolo!

E questa prospettiva antropocentrica ha influenzato profondamente il pensiero occidentale, ponendo le basi per una riflessione sull’individualità e il relativismo.

Ok, ora vi chiedo di portare la vostra fantasia a mille e immaginare Protagora come un docente di marketing dei nostri tempi.

Probabilmente ci direbbe di smettere di cercare soluzioni universali e di concentrarci sull’individuo, di porlo al centro delle nostre campagne.

Ci incoraggerebbe a capire cosa rende ogni persona diversa, quali sono le sue passioni, i suoi bisogni, e persino le sue piccole stranezze.

Insomma, ci “costringerebbe“a trattare ogni cliente come se fosse il protagonista di una grande storia.

Ci farebbe smettere di pensare al marketing come una serie di numeri e strategie impersonali.

Il suo insegnamento principale sarebbe di entrare in empatia con il cliente, ascoltarlo davvero e rispondere alle sue necessità in modo genuino.

É come se, chiacchierando con un vecchio amico, scoprissi cosa lo fa sorridere veramente e cosa invece non lo fa dormire la notte.

Questo è il tipo di connessione che Protagora ci inviterebbe a cercare.

Alla prossima! 🙂

Per una chiacchierata con me, clicca qui.


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Pubblicato da Luigi Iannoccaro

Copywriter, consulente di marketing strategico, titolare dell'azienda Media Branding, appassionato di lettura e di open source.

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