Platone copywriter? Perché no!
Lo immagino già, seduto al computer, alle prese con landing page e call-to-action.
Il buon Platone non se la caverebbe affatto male.
Era un maestro nell’uso delle parole.
Sapeva come far riflettere le persone e come persuaderle.
Se dovesse promuovere un caffè, non si limiterebbe a descriverne l’aroma o il gusto. Cercherebbe di evocare esperienze, rituali, momenti di piacere.
Vorrebbe trasmettere l’idea pura del caffè, la sua essenza. La sua ossessione era rivelare le forme ideali dietro la realtà.
Ricordate i suoi dialoghi? Li utilizzava per arrivare alla verità.
E come copywriter, dialogherebbe con i suoi lettori.
“Ti sei mai chiesto perché…?” (per coinvolgere il lettore)
“Immagina di…” (stimolerebbe la visualizzazione)
“So cosa stai pensando…” (creerebbe connessione)
“Scopriamo insieme…” (inviterebbe alla partecipazione)
“E se ti dicessi che…” (susciterebbe curiosità)
E la maieutica?
Quel metodo per estrarre le idee dalla mente delle persone.
Lui non imporrebbe nulla, ma guiderebbe il lettore a trarre le sue conclusioni.
Per chi non la ricorda, la maieutica socratica, immortalata da Platone, è l’arte di far “partorire” le idee. Socrate non forniva risposte, ma poneva domande. Guidava l’interlocutore a scoprire da sé la verità.
Platone copywriter userebbe lo stesso approccio. Non direbbe “questo prodotto è il migliore”, ma condurrebbe il lettore a questa conclusione.
Lo farebbe riflettere, stimolerebbe il pensiero critico, costruirebbe un percorso logico. Alla fine, il lettore avrebbe la sensazione di aver scoperto qualcosa da solo, non di essere stato persuaso.
È una tecnica potente che crea coinvolgimento e fiducia.
Platone sapeva bene che non conta solo cosa dici, ma come lo dici.
Ogni copywriter che si rispetti lo sa: la forma è importante quanto il contenuto.
E poi era un maestro della #retorica, l’arte di comunicare in modo efficace. Sapeva che le stesse idee, espresse in modi diversi, potevano avere impatti completamente differenti. Nel copywriting, questo principio è essenziale. La scelta delle parole, il ritmo delle frasi, l’uso di tecniche come l’allitterazione o la ripetizione possono fare la differenza tra un testo dimenticabile e uno memorabile.
Un buon copywriter sa che non basta avere un messaggio valido: è fondamentale saperlo “confezionare” nel modo giusto, per farlo arrivare direttamente al cuore e alla mente del lettore.

Proprio come avrebbe fatto Platone. 😉
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