Nonno, immaginiamo che tu gestisca un’azienda che inventa nuovi prodotti o servizi innovativi. Sai bene, però, che avere un’idea geniale è solo l’inizio di viaggio verso il successo.
Nonno, detto tra noi, non basta l’idea geniale!
E, trasformare questa idea geniale in qualcosa che le persone vogliono davvero, richiede non solo creatività, ma anche una buona strategia.
Beviamoci un buon bicchiere di vino rosso, che ora ti spiego.
Geoffrey Moore, un grande esperto di marketing, ha scritto un libro molto interessante chiamato “Attraversare l’Abisso“, che io lessi diverse volte, un po’ di tempo fa.
In questo libro, Geoffrey ci parla di come le nuove idee si diffondono e diventano popolari.
Ora, quando una nuova idea viene lanciata sul mercato, ci sono diversi tipi di persone che la accolgono in modi diversi.
Alcune persone sono molto curiose e vogliono provare le nuove cose appena vengono lanciate. Questi sono gli “innovatori“.
Poi ci sono le persone che guardano queste nuove idee e decidono di provarle solo dopo che le hanno viste in azione. Questi sono i “primi adottanti“.
Ci sono le persone che aspettano ancora un po’ e vogliono essere sicure che le nuove idee funzionino bene. Questi sono la “maggioranza precoce“.
Ci sono anche persone che aspettano ancora di più, solo quando vedono che tutti usano queste nuove idee. Questi sono la “maggioranza tardiva“.
Infine, ci sono persone che sono un po’ restie a cambiare e che adottano le nuove idee solo quando non hanno altra scelta. Questi sono i “ritardatari“. Nonno, tu sei uno di queste. Pensa che ti ho regalato il rasoio elettrico 10 anni fa, e tu hai iniziato ad usarlo solo l’anno scorso, eh.
La cosa da sottolineare è che all’inizio, solo poche persone sanno della nuova idea, poi sempre più persone iniziano a usarla. Infine, diventa così comune che tutti la conoscono.
Ma c’è una parte molto difficile nel mezzo, che Moore chiama “l’Abisso“.
Questo è il momento in cui le persone che sono curiose e vogliono provare le nuove idee si stancano e smettono di usare queste nuove cose.
Per superare questo “Abisso”, lo stesso autore ci dà dei consigli molto utili, ne prendo in considerazione solo alcuni.
Anzitutto, caro nonno, devi trovare un mercato di riferimento, un mercato di nicchia. Devi identificare chi sono i potenziali clienti più interessati al tuo prodotto tecnologico. Ad esempio, se stai sviluppando un’applicazione di gestione del tempo, potresti concentrarti su professionisti che hanno bisogno di organizzare le proprie attività quotidiane. Conoscere il tuo pubblico ti aiuterà a personalizzare la tua strategia di marketing e a raggiungere gli utenti in modo efficace.
Devi creare un prodotto che le persone vogliono davvero. Quindi, assicurati che il tuo prodotto risolva un problema reale per i tuoi clienti. E che lo risolva meglio dei prodotti della concorrenza. Ad esempio, se stai sviluppando un dispositivo IoT per la casa intelligente, assicurati che sia facile da installare e che offra funzionalità utili e convenienti per gli utenti. Concentrati sul valore che il tuo prodotto porta alla vita delle persone. Nonno, poi te lo spiego cos’è un dispisitivo IoT. Al momento, beviamoci sopra!
Fai sapere alle persone che il tuo prodotto esiste. Utilizza una combinazione di strategie di marketing digitale, come pubblicità online, social media, e-mail marketing e content marketing, per aumentare la visibilità del tuo prodotto. Ad esempio, puoi creare contenuti educativi su blog o video tutorial su Youtube che mostrano come il tuo prodotto può risolvere i problemi dei clienti.
Cerca aiuto se ne hai bisogno. Se incontri ostacoli durante lo sviluppo o la commercializzazione del tuo prodotto, non esitare a cercare assistenza da professionisti esperti nel settore (Nonno, ad esempio, puoi chiedere a me, che sono copywriter e consulente di marketing strategico). Inoltre, potresti partecipare a eventi di networking e conferenze del settore per stabilire relazioni preziose e a trovare risorse utili per la tua azienda.
Seguendo questi consigli, le aziende hanno una buona possibilità di superare l'”Abisso” e di avere successo con le loro nuove idee.
Ma è importante anche ricordare che il lavoro non finisce qui. Le aziende devono continuare a lavorare sodo per migliorare le loro idee e fare in modo che le persone le usino e le amino sempre di più nel tempo.
Forse abbiamo esagerato con il vino. Perciò, ciao e alla prossima!
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