13 motivi per cui il tuo copy potrebbe non servire a niente

Questo non è solo un titolo accattivante o un modo per aumentare le visite sul blog. È la mia visione della realtà, senza filtri.

Dopotutto, ho più di cinquant’anni (51 anni, il 12 aprile!). E più si invecchia, più diventa impegnativo edulcorare ciò che si dice.

Il percorso della vita, ad un certo punto, ti costringe a confrontarti con ciò che è veramente conta, con ciò che è essenziale, e inizi a liberarti di tutto ciò che è zavorra, come i pensieri gentili solo per gratificare chi ti ascolta.

Non sento la necessità di piacere a tutti. Quando parlo, mi piace pensare che “chi ha orecchie per intendere, intenda“… Questo da sempre, ma ora di più.

Il ruolo del copywriter è molto complesso. Molti si professano tali, ma pochi lo sono davvero.

Scrivere per vendere richiede una vasta gamma di competenze: dalla padronanza della lingua al marketing, dalle tecniche di vendita alle tecniche di persuasione.

Tuttavia, il tratto distintivo di un copywriter è la sua capacità di adottare la prospettiva del cliente.

Essere un vero maestro del copywriting significa capire e anticipare i bisogni del cliente, prevedere i suoi desideri e offrire soluzioni ai suoi problemi.

Anche se il ruolo del copywriter è estremamente importante per un’azienda, troppo spesso viene frainteso dagli imprenditori, che lo equiparano a quello di uno scrivano.

Tant’è che spesso la richiesta da aiuto si concretizza in questo modo: “devo promuovere il prodotto X. Potresti gentilmente redigere un testo per venderlo? È di qualità eccellente e ha un prezzo accessibile…”

E, in applicazione del terzo principio della dinamica, inizia così la mia reazione (predica)!

Punto uno. Il tuo copy non serve a un cavolo se il tuo brand non ha un posizionamento chiaro. Se il tuo prodotto (o servizio) non si distingue dagli altri, sarà difficile convincere le persone ad acquistarlo.

Punto Due. Ma perchè ti concentri sul prezzo? Il prezzo può essere un’arma a doppio taglio. La vera forza risiede nella capacità di distinguersi dalla massa. Piuttosto che concentrarti sul prezzo, fai leva su ciò che rende unico il tuo prodotto o servizio: la sua storia, il suo design, l’esperienza, i benefici e i vantaggi che offre.

Punto tre. Prima di scrivere, devi conoscere i tuoi potenziali clienti. Chi sono? Cosa vogliono? Quali sono i loro bisogni e desideri?

Punto quattro. Per sintonizzarti con le persone devi prima sapere dove si trovano circa il loro livello di consapevolezza: alcune potrebbero già conoscere il tuo prodotto o servizio, altre no. E poi ci sono quelli che si trovano in una fase intermedia. Il fatto è che non puoi parlare a tutti allo stesso modo.

Punto cinque. Ce l’hai un funnel di vendita? Le persone vanno guidate attraverso un percorso che li porti verso l’acquisto, dalla consapevolezza all’interesse, alla decisione e all’azione.

Punto sei. Il copywriting non è una sfera magica. Non trasformerà mai un tuo prodotto mediocre in un successo di vendita. Il copywriting può comunicare i vantaggi di un prodotto o servizio, ma non può compensare i suoi difetti intrinseci.

Punto sette. Se il copy non è a risposta diretta, difficilmente smuoverà le persone dalla loro inerzia.

Punto otto. Il copy da solo non risolve tutti i problemi di marketing. Integra il tuo copy con altre strategie e tattiche per massimizzare i risultati complessivi.

Punto nove. Il tuo copy deve essere cristallino fin dall’inizio, comunicando con chiarezza i vantaggi del tuo prodotto o servizio. Evita frasi complesse o ambigue che potrebbero confondere il lettore. Sii diretto, convincente e coinvolgente per catturare l’attenzione e spingere alla conversione.

Punto dieci. L’innovazione è importante, ma a volte la semplicità e la chiarezza sono più efficaci. Non è sempre necessario reinventare la ruota. Concentrati su ciò che funziona e comunicalo in modo diretto.

Punto undici. Anche il copy più efficace ha una data di scadenza. Le tendenze cambiano, il pubblico evolve e le esigenze si modificano. Mantieni il tuo copy aggiornato e adattalo ai cambiamenti del mercato per rimanere rilevante nel tempo.

Punto dodici. Non esiste una formula magica che funzioni per tutti i prodotti o servizi. Il copy va adattato alle specifiche esigenze del tuo target e al contesto di mercato.

Punto tredici. Se pensi che la qualità sia un elemento essenziale su cui fare leva, gli inventori del concetto di “posizionamento”, Ries e Trout, sostenevano che per dominare un mercato la cosa più importante non è essere i migliori quanto essere i primi nella mente del cliente.

Alla prossima! 😉

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Pubblicato da Luigi Iannoccaro

Copywriter, consulente di marketing strategico, titolare dell'azienda Media Branding, appassionato di lettura e di open source.

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