Oggi desidero presentarvi la mia nuova iniziativa: “Interviste a me stesso“.
Io intervisto me stesso su argomenti che mi stanno a cuore e a cui dedico la maggior parte del mio tempo: il marketing strategico e il copywriting.

Ogni volta affronteremo temi che riguardano le migliori pratiche per la creazione di contenuti persuasivi e le strategie di marketing più performanti e da mettere subito in pratica.
Ma non è tutto: desidero anche coinvolgervi attivamente. Se avete domande, curiosità o argomenti che vorreste vedere trattati nelle prossime interviste, non esitate a farmelo sapere. 🤔🙂
Il tema di oggi:
“Quanto è insidiosa la concorrenza indiretta?“
E’ appena arrivato il nostro ospite. Iniziamo subito con l’intervista.🙂
D. Buongiorno Luigi, benvenuto sul blog Marketing di Carta.
R. Buongiorno a te! Grazie per avermi invitato. Sono lieto di essere qui e di poter condividere conoscenze e idee sul marketing e sul copywriting con te e i tuoi lettori.
D. Oggi affronteremo un argomento piuttosto spinoso: le insidie della concorrenza indiretta. Anzitutto, mi puoi fare una chiara distinzione tra concorrenza diretta e indiretta?
R. Certamente. In breve, i concorrenti diretti sono aziende o brand che offrono prodotti o servizi simili o sostanzialmente equivalenti ai tuoi. Si tratta di competitor che operano nello stesso settore di mercato e che cercano di attirare la stessa tipologia di clienti.
I concorrenti indiretti, invece, sono quelle aziende che potrebbero non offrire prodotti o servizi direttamente comparabili ai tuoi, ma che comunque competono per il budget degli stessi consumatori. Questi concorrenti possono offrire alternative o soluzioni sostitutive al tuo prodotto o servizio, anche se non sono necessariamente nella tua stessa categoria di prodotto.
D. Grazie, sei stato chiarissimo. Mi puoi fare qualche esempio di concorrenti indiretti?
R. Certo. Ad esempio, i concorrenti indiretti di un pastificio potrebbero includere ristoranti, produttori di cibo confezionato, catene di fast food, supermercati e negozi di alimentari. Anche se non sono direttamente coinvolti nella produzione di pasta, questi competitors offrono alternative ai pasti preparati a casa e competono indirettamente per il budget degli stessi consumatori.
Ancora, i concorrenti indiretti di un cinema potrebbero includere servizi di streaming online come Netflix, piattaforme di video on demand, televisori e home theater, parchi divertimento, eventi sportivi dal vivo e altre forme di intrattenimento che competono per il tempo libero degli spettatori.
D. Eventi sportivi dal vivo?
R. Certamente, se dai un’occhiata ai cinema della tua città durante una partita di calcio importante, potresti notare una diminuzione non indifferente del numero di spettatori.
D. Chi vende o noleggia macchine da caffè o chi vende miscela di caffè sono concorrenti indiretti dei bar, vero?
R. Esattamente! I fornitori o noleggiatori di macchine da caffè, così come i venditori di miscela di caffè, possono essere considerati concorrenti indiretti di un bar. Sebbene non offrano la stessa esperienza di consumo di un bar, possono comunque competere indirettamente per il budget degli stessi consumatori, offrendo alternative al consumo di caffè al bar.
D. Quali dei due, concorrenti diretti e indiretti, sono più insidiosi?
R. La “insidiosità” di un concorrente, sia diretto che indiretto, dipende da vari fattori, tra cui la sua capacità di attrarre clienti, influenzare il mercato e minacciare la tua posizione nel settore.
Ciò detto, i concorrenti diretti possono essere particolarmente insidiosi poiché operano nello stesso settore e possono competere direttamente per la tua quota di mercato. Possono lanciare prodotti o servizi simili, adottare strategie aggressive di pricing o marketing, mettendo così a rischio la tua posizione nel mercato.
D’altra parte, i concorrenti indiretti possono anche rappresentare una minaccia, sebbene in modo più subdolo. Possono offrire alternative o soluzioni sostitutive che soddisfano le esigenze dei consumatori in modo diverso dal tuo prodotto o servizio. Se questi concorrenti indiretti riescono a soddisfare meglio le esigenze dei clienti, potrebbero influenzare negativamente le tue vendite e la tua posizione nel mercato.
D. Il brand positioning pare sia l’unico antidoto per tenere lontano entrambi… cosa ne pensi al riguardo?
R. Il brand positioning è sicuramente un elemento fondamentale per affrontare la concorrenza, sia diretta che indiretta.
Infatti, se il tuo brand risponde efficacemente alle esigenze e ai desideri dei clienti, avrai un vantaggio competitivo anche in presenza di alternative offerte dai concorrenti.
Però, mi raccomando, non dormiamo sugli allori! Il brand positioning, sebbene molto importante, da solo potrebbe non essere sufficiente per affrontare tutte le sfide della concorrenza.
È essenziale, perciò, monitorare attentamente il mercato, adattare costantemente la strategia di marketing in base alle mutevoli esigenze dei consumatori e innovare continuamente per rimanere competitivi nel lungo termine.
D. L’intervista di oggi finisce qua. Grazie di cuore, Luigi, per il tuo prezioso contributo. Ci ritroveremo presto nel nostro salotto qui sul blog per affrontare un altro argomento. E invito i lettori che se avete domande, curiosità o argomenti che vorreste vedere trattati nelle prossime interviste, non esitate a farmelo sapere scrivendo a info@marketingdicarta.it
R. Grazie mille per avermi ospitato sul tuo blog, è stato un piacere condividere le mie conoscenze con te e i tuoi lettori. Sono ansioso di tornare nel tuo salotto per discutere altri interessanti argomenti di marketing e copywriting. Sarò lieto di rispondere a eventuali domande o curiosità che i lettori potrebbero avere. Non vedo l’ora di ricevere i loro contributi e di continuare questa interessante conversazione. A presto!
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