Coltivare il successo: imparare il marketing dall’orto

Un orto, con le sue sfide e le sue soddisfazioni, ci offre una metafora perfetta per comprendere i principi fondamentali del marketing.

Vabbe’, in questo post assumo sia le vesti del giardiniere che del marketer. 🙂

Da dove inizio?

Ovvio, dalla pianificazione. E bada, si inizia sempre da una pianificazione, in tutti i settori.

E no, non è una cosa scontata!

Come giardiniere, la pianificazione inizia ancora prima di piantare il primo seme. Infatti, mi siedo alla scrivania e traccio un disegno dettagliato di come deve essere l’orto, considerando l’esposizione al sole, il drenaggio del terreno e le stagioni di crescita.

Decido, poi, quali piante collocare insieme per la compatibilità e come ruotarle negli anni per mantenere il terreno fertile.

Questa pianificazione aiuta a prevenire problemi futuri e assicura che ogni pianta abbia la migliore opportunità di fiorire.

Come marketer, la definizione di una strategia chiara è altrettanto cruciale.

Per ogni progetto stabilisco gli obiettivi SMART (Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti, Temporali) e sviluppo un piano che dettagli il posizionamento del brand, il copy idoneo, i canali di comunicazione e tutte le strategie idonee all’acquisizione di nuovi clienti, alla fidelizzazione dei clienti esistenti e alla crescita del profitto.

Questo piano mi deve servire come una mappa stradale per districarmi per i sentieri impervi del mercato.

Passiamo ora alla scelta del terreno.

Come giardiniere, so che ogni pianta ha bisogno di un tipo di terreno specifico per crescere al meglio.

E quindi come lo scelgo ‘sto terreno?

Anzitutto ne va fatta un’analisi, in modo da testarlo per quanto riguarda i nutrienti, il PH, la composizione…

Poi va preparato, arricchendolo con compost e concimi biologici (letame), se necessario.

E poi ne devo monitorare l’umidità, aerarlo e proteggerlo dai parassiti.

Nel marketing, il “terreno” è metaforicamente il mercato e il pubblico. Un buon marketer deve conoscere il suo pubblico, comprendere le sue esigenze, desideri e comportamenti. Deve scegliere un mercato in cui i prodotti o servizi che offre possano attecchire e crescere.

Questo significa analizzare i dati demografici, i trend di mercato, e la concorrenza per identificare la nicchia più promettente. E poi bisogna sviluppare anche un messaggio di marketing che vada bene per quel tipo di pubblico e lo differenzi dalla concorrenza.

E’ il momento di selezionare le piante.

Un giardiniere deve considerare diversi fattori, come la resistenza al freddo, il fabbisogno idrico, l’esposizione solare e la compatibilità con altre piante.

La selezione delle piante non è solo una questione di estetica, ma di creare un ecosistema in cui ogni pianta possa prosperare, contribuendo alla salute e alla bellezza dell’intero giardino.

Per un marketer, la selezione dei canali di marketing e delle strategie è altrettanto cruciale. Non ogni canale è adatto per ogni messaggio o pubblico.

E l’irrigazione l’avevi dimenticata?

L’irrigazione è vitale per la salute delle piante, ma deve essere bilanciata con cura. L’irrigazione eccessiva può soffocare le radici, mentre l’irrigazione insufficiente può causare stress idrico e compromettere la crescita.

In parallelo, nel marketing, abbiamo la gestione del budget. Investire troppo in una singola strategia può esaurire le risorse senza garantire un ritorno adeguato, mentre spendere troppo poco può impedire alle campagne di raggiungere il loro pieno potenziale.

Un marketer deve quindi monitorare attentamente le performance delle diverse attività di marketing e ottimizzare la spesa per concentrarsi su quelle che generano i maggiori ritorni.

C’è anche il monitoraggio…

Nel ruolo di giardiniere, il monitoraggio è una pratica quotidiana. Se noto foglie ingiallite, oltre alla fine del ciclo vitale, potrebbe significare una carenza di nutrienti, quindi modifico il mio regime di fertilizzazione. Se vedo che le piante non fioriscono come dovrebbero, potrei dover regolare l’esposizione alla luce o la frequenza dell’irrigazione.

Come marketer, il monitoraggio è altrettanto critico. Se una campagna non sta performando come previsto, analizzo i dati per capire perché. Forse il messaggio non va bene per quel tipo pubblico, o il canale scelto non è il più efficace. In base a queste informazioni, apporto modifiche strategiche, come distillare il messaggio pubblicitario o spostare il budget verso canali più performanti.

E, infine, tanto spirito di adattamento.

Come giardiniere, mi adatto alle condizioni mutevoli del clima e dell’ambiente. Se arriva una stagione secca, (come ormai siamo abituati. Anzi, ormai tutte le stagioni sono secche), potrei dover installare sistemi di irrigazione a goccia per conservare l’acqua. Se le mie culture sono minacciate da un nuovo parassita, potrei dover cercare metodi di controllo biologico innovativi.

Come marketer, l’adattamento è altrettanto cruciale. Se una nuova tecnologia cambia il modo in cui le persone interagiscono con i brand, devo essere pronto a esplorare nuovi canali di comunicazione. Se emergono tendenze che influenzano le preferenze dei consumatori, devo essere in grado di adattare rapidamente le campagne di marketing per rimanere rilevante.

Ah, ‘na cosa importante… sia nel giardinaggio che nel marketing, l’adattabilità e l’innovazione non sono solo reattive ma proattive: anticipare i cambiamenti e prepararsi ad essi può fare la differenza tra semplicemente sopravvivere e prosperare nel proprio campo.

Dato che il post è un po’ lungo, faccio una sintesi dei punti salienti. 😉

  1. Pianificare strategicamente permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e massimizzare i risultati.
  2. Definire obiettivi chiari e misurabili è la prova del successo di una strategia di marketing ben congegnata.
  3. Conoscere il pubblico di destinazione è il punto di partenza per creare campagne di marketing pertinenti e coinvolgenti.
  4. Segmentare il pubblico permette di ottimizzare l’efficacia delle campagne di marketing.
  5. Scegliere i prodotti giusti è fondamentale per avere un raccolto abbondante e soddisfacente.
  6. Seguire il cliente è essenziale per fidelizzare e conquistare la sua fiducia.
  7. Monitorare i risultati e analizzare i dati permette di capire cosa funziona e cosa no.
  8. Adattarsi e risolvere i problemi è fondamentale per affrontare le sfide del mercato.
  9. Essere flessibili e innovativi è la chiave per rimanere competitivi e avere successo nel tempo.

Alla prossima!

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Pubblicato da Luigi Iannoccaro

Copywriter, consulente di marketing strategico, titolare dell'azienda Media Branding, appassionato di lettura e di open source.

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