Come ho risollevato le sorte di un teatro amatoriale [Caso Studio]

Nel 2017, mi trovai di fronte a una sfida molto interessante: risollevare le sorti di un teatro amatoriale quasi sconosciuto.

Ecco come, in soli 12 mesi, abbiamo portato gli spettatori da 25 a oltre 1000.

Il punto di partenza:

✅ pochi spettatori (circa 25);

✅ promozione limitata a volantini e qualche post sponsorizzato sui social;

✅ potenziale inespresso di un luogo magnifico.

La strategia vincente:

✅ ho chiarito fin dall’inizio che il successo dipendeva dall’impegno di tutti. E che io non ero affatto Superman (Sinergia);

✅ ci siamo reinventati come “Il Teatro food del Noir e della Cronaca Nera” (Posizionamento);

✅ abbiamo attinto dall’archivio di Stato per creare spettacoli basati su storie vere di cronaca nera locale accadute nei primi del ‘900;

✅ tutti gli spettacoli in vernacolo cosentino, seguendo il modello di successo del Commissario Montalbano. (Con un personaggio simile a Catarella).

L’ingrediente segreto:

l’ascolto del pubblico.

Abbiamo condotto anche un sondaggio dettagliato tra gli spettatori per capire:

✅ preferenze di genere (commedia, comico, noir, drammatico);

✅ orari ideali;

✅ desiderio di un’esperienza gastronomica durante lo spettacolo. (Spettacolo e cena con prodotti enogastronomici locali).

Il risultato: teatro food noir in vernacolo cosentino.

Unici nel nostro genere, abbiamo creato un’esperienza irresistibile che ha portato a un successo senza precedenti.

La lezione appresa:

il successo non arriva per magia. Richiede visione, strategia e, soprattutto, la capacità di ascoltare e adattarsi al proprio pubblico.


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Pubblicato da Luigi Iannoccaro

Copywriter, consulente di marketing strategico, titolare dell'azienda Media Branding, appassionato di lettura e di open source.

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