Vendere senza fare marketing è un’illusione che funziona solo in situazioni particolari:
- quando sei l’unico in un mercato,
- quando il prezzo è così basso che il rischio per l’acquirente è inesistente,
- quando vendi un’esperienza emotiva immediata.
Pensa al bar che vende panini durante un concerto affollato, alla maglietta comprata di getto in una fiera, o al biglietto della lotteria preso nella speranza di cambiare vita.
Il marketing diventa essenziale quando il tuo prodotto o servizio è più complesso e richiede tempo e denaro. Qui entrano in gioco due fattori fondamentali: la percezione e il valore.
Puoi essere il migliore nel tuo settore, ma se non riesci a trasmettere questo valore al pubblico, il rischio è che ti battano non solo i concorrenti diretti, ma anche quelli con un prodotto inferiore, ma con una strategia comunicativa più efficace.
Pensiamo ai competitor: i tuoi clienti potenziali sono bombardati di offerte e proposte ogni giorno. Hanno già infinite alternative e, nella maggior parte dei casi, non possono permettersi di perdere tempo per cercare informazioni su di te. È il marketing che li avvicina, che li informa e che accende la loro curiosità su cosa rende unico il tuo prodotto.
Chi oggi non investe nel marketing, semplicemente non esiste agli occhi del mercato.
È come aprire un negozio senza insegna: anche se offri il miglior prodotto possibile, nessuno lo saprà.
E peggio ancora, mentre tu resti nell’ombra, i tuoi concorrenti più furbi, che investono in strategie di marketing ben calibrate, attireranno i clienti che sarebbero stati tuoi.
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